{"id":349,"date":"2026-02-24T00:39:06","date_gmt":"2026-02-23T21:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/historiasdel.site\/?p=349"},"modified":"2026-02-24T00:39:06","modified_gmt":"2026-02-23T21:39:06","slug":"una-bambina-fissa-il-giudice-libera-mio-padre-e-io-liberero-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/historiasdel.site\/?p=349","title":{"rendered":"Una bambina fissa il giudice: \u201cLibera mio padre\u2026 e io liberer\u00f2 te\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tribunale, la richiesta del PM\u2014quindici anni\u2014non fece sobbalzare nessuno. Numeri cos\u00ec li avevano gi\u00e0 sentiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sala reag\u00ec solo quando una vocina si alz\u00f2 dall\u2019ultima fila.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLiberate il mio pap\u00e0\u2026 e io libero voi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina si fece avanti nel corridoio con i capelli ancora umidi incollati alle guance, le scarpe da ginnastica che cigolavano sul marmo. Un sorriso nervoso attravers\u00f2 i banchi\u2014quel riflesso adulto che \u00e8 mezzo incredulit\u00e0 e mezzo imbarazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario Moretti non riusciva a ridere. Seduto al tavolo della difesa, la mascella serrata, fissava sua figlia di sette anni come se avesse appena sfondato un muro che lui aveva costruito per tenerla al riparo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiamava Speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E lui non la voleva l\u00ec. Aveva pregato sua sorella di lasciarla a scuola. Le aveva promesso che era \u201csolo burocrazia\u201d. E invece lei stava camminando verso il banco del giudice con il mento alto, come se il coraggio fosse una decisione che puoi prendere con tutto il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giudice Ruggero Calligaris la guard\u00f2 senza battere ciglio. La sua reputazione correva nei corridoi del palazzo di giustizia: procedura ferrea, condanne dure, zero pazienza per le sceneggiate. E sedeva su una sedia a rotelle dietro il banco in mogano, spalle dritte, mani immobili. La gente sussurrava dell\u2019incidente d\u2019auto che gli aveva portato via la moglie e gli aveva lasciato le gambe inutilizzabili se non per brevi, dolorosi attimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi sempre, non si alzava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVostro Onore\u2014\u00bb inizi\u00f2 il PM, Massimo Rinaldi, gi\u00e0 in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris alz\u00f2 una mano. La sala torn\u00f2 muta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abD\u00ec il tuo nome,\u00bb ordin\u00f2 alla bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSperanza Moretti,\u00bb rispose lei. La voce tremava, ma arrivava fino in fondo. \u00abE lui \u00e8 il mio pap\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE cosa intendi con \u201cio libero voi\u201d?\u00bb chiese Calligaris.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza deglut\u00ec. \u00abCome a ce l\u2019hai congelato,\u00bb disse. E le risatine morirono all\u2019istante. \u00abQuando uno resta bloccato, lo tocchi e torna a muoversi.\u00bb Indic\u00f2 i faldoni sulla scrivania del PM. \u00abTutti sono bloccati su quei fogli. Ma quei fogli\u2026 sono sbagliati.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stomaco di Dario si strinse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sbagliati. Era la parola che ripeteva da settimane. Ai detective. All\u2019avvocato d\u2019ufficio, prima di riuscire a mettere insieme i soldi per un penalista vero. A chiunque fosse disposto a guardarlo come una persona e non come un fascicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione dello Stato era pulita: meccanico \u201conesto\u201d che si fa furbo, falsifica documenti dell\u2019officina, fa sparire soldi, poi \u201costacola\u201d quando lo scoprono. Le prove sembravano solide: firme, bonifici, e un titolare che aveva testimoniato con indignazione perfetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E adesso Rinaldi chiedeva quindici anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza sollev\u00f2 con entrambe le mani una cartellina di cartone, consumata ai bordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAnch\u2019io ho portato qualcosa,\u00bb disse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Dario si chiuse la gola. Conosceva quella cartellina. Erano le sue stampe, le sue notti al tavolo della cucina, quando credeva che la bambina dormisse e lui cerchiava nomi e date nel tentativo disperato di capire come si dimostra di non aver fatto qualcosa quando una pila di carta dice il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris si sporse appena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUfficiale giudiziario. Prenda.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ufficiale esit\u00f2, poi raggiunse la bambina e prese la cartellina come fosse fragile. La port\u00f2 al banco e la pos\u00f2 davanti al giudice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris la apr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima pagina era un turno dell\u2019officina evidenziato in giallo. Nel margine, in stampatello ordinato, Speranza aveva scritto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PAP\u00c0 NON C\u2019ERA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli occhi del giudice scorsero, poi si fermarono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seconda pagina: un estratto di bonifico. Un cerchio attorno al conto di destinazione. Nota di Speranza:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NON \u00c8 DI PAP\u00c0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terza: firme affiancate\u2014quella di Dario sulla patente e sui moduli fiscali, e la \u201cDario Moretti\u201d comparsa sui documenti dell\u2019officina. Sopra, la traccia infantile di Speranza che indicava curve, spezzature, anelli diversi. Grezzo, s\u00ec, ma cos\u00ec evidente che perfino il legale di Dario aveva sussurrato: questa cosa dovevano vederla prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mormorio si allarg\u00f2 tra i banchi. Le spalle del PM si irrigidirono. Dietro di lui, Martino Gallo, il titolare dell\u2019officina, si mise pi\u00f9 dritto sulla sedia; il suo completo caro improvvisamente sembrava un costume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris continu\u00f2 a sfogliare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto con data e ora dell\u2019ufficio: l\u2019orologio a muro, il vassoio delle pratiche, il monitor delle telecamere. Un foglio scritto con grafia adulta\u2014maestra Patel\u2014che spiegava cosa suggerivano quelle immagini. E poi una stampa del registro imprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una societ\u00e0 che Dario non aveva mai sentito nominare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un contatto con un cognome fin troppo familiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dito del giudice si ferm\u00f2 su quella riga. Lo sguardo si alz\u00f2, tagliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDottor Rinaldi,\u00bb disse Calligaris, \u00abperch\u00e9 il conto destinatario risulta collegato a una societ\u00e0 intestata al nipote del signor Gallo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il PM apr\u00ec la bocca. La richiuse. \u00abVostro Onore, lo Stato\u2014\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRisponda alla domanda,\u00bb lo interruppe Calligaris, calmo e letale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rinaldi deglut\u00ec. \u00abAbbiamo\u2026 fatto affidamento sul riepilogo bancario fornito dal denunciante. I dettagli del conto non sono stati\u2014\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVerificati,\u00bb concluse il giudice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario sent\u00ec gli occhi bruciare. Lui l\u2019aveva detto. Aveva detto che Gallo faceva passare soldi attraverso famiglia. Aveva detto tutto\u2014ma era suonato come scusa. Su carta, invece, era una pista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris gir\u00f2 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima sezione erano articoli d\u2019archivio: una vecchia indagine locale su frodi assicurative legate alla stessa officina. Nessuna condanna. Nessun titolo grosso. Ma lo stesso schema: fatture alterate, soldi mancanti, colpa che scivola sempre verso l\u2019ultimo gradino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gallo si mosse sulla sedia. \u00abQuella roba era niente,\u00bb borbott\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza parl\u00f2 prima che Dario potesse fermarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon vi hanno scagionato,\u00bb disse piano. \u00abHanno solo smesso di guardare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rinaldi si alz\u00f2 di nuovo, pi\u00f9 nervoso. \u00abVostro Onore, \u00e8 improprio. Questo materiale non \u00e8 stato depositato tramite difesa\u2014\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris alz\u00f2 la mano. \u00abLo \u00e8 adesso.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi guard\u00f2 la bambina. \u00abDove hai preso tutto questo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le guance di Speranza diventarono rosse. \u00abHo chiesto,\u00bb disse. \u00abLa mia maestra mi ha aiutata a capire cosa chiedere.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fondo all\u2019aula, la maestra Patel si alz\u00f2 in piedi, tesa, ma non distolse lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giudice strinse le mani sui braccioli della sedia a rotelle\u2014un movimento quasi invisibile che per\u00f2 fece notare a Dario quanto Calligaris fosse stato immobile per tutta la mattina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa Corte sospende per quarantacinque minuti,\u00bb disse Calligaris. \u00abDevo esaminare questi atti insieme al fascicolo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aula esplose in sussurri, passi, sedie che scricchiolavano. Un giornalista sgattaiol\u00f2 fuori. Dario rest\u00f2 seduto, come intontito, mentre il suo avvocato gli bisbigliava:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTua figlia ha fatto quello che io non sono riuscito a far fare al PM: rendere il giudice curioso.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza torn\u00f2 da lui e infil\u00f2 la manina nella sua, come se temesse che potesse sparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe hai fatto?\u00bb sussurr\u00f2 Dario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei sbatt\u00e9 le palpebre, spaventata. \u00abNon ho fatto niente di cattivo,\u00bb disse in fretta. \u00ab\u00c8 solo che\u2026 non volevo che ti portassero via.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario deglut\u00ec. \u00abCome hai capito tutto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ho capito subito,\u00bb ammise. \u00abLa maestra Patel ha detto che quando una cosa \u201cpuzza\u201d, scrivi le domande. Allora le ho scritte.\u00bb Tir\u00f2 fuori un foglietto piegato: CHI HA FIRMATO? QUANDO? DOVE VANNO I SOLDI? Poi lo guard\u00f2. \u00abE ti ascoltavo quando pensavi che dormissi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle parole gli arrivarono come una confessione. Dario ricord\u00f2 le notti al tavolo, la testa fra le mani, a sussurrare nel vuoto: Io non sono un ladro. Non lo sono. Credeva di aver tenuto il dolore \u201cchiuso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non l\u2019aveva chiuso affatto. Speranza lo aveva respirato come si respira il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la sospensione fin\u00ec, l\u2019aula era pi\u00f9 piena. Gallo aveva accanto un avvocato che gli parlava a raffica. Rinaldi fissava i suoi appunti come se potessero riscriversi da soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il giudice Calligaris\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario trattenne il fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris era in piedi dietro il banco. Una mano appoggiata al legno, la sedia a rotelle posizionata dietro le gambe, pronta. Lo sforzo gli tirava la bocca in una linea dura. Non stava facendo scena. Stava scegliendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pioggia alle finestre sembr\u00f2 pi\u00f9 rumorosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris guard\u00f2 l\u2019aula.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesta Corte ha esaminato le prove dello Stato,\u00bb disse, \u00abe il materiale integrativo prodotto oggi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli occhi si fermarono sul PM.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019accusa ha proceduto su documenti e testimonianze provenienti dal signor Gallo e dai suoi associati senza verificare in modo indipendente l\u2019autenticit\u00e0 delle firme e la reale destinazione dei fondi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rinaldi prov\u00f2 a parlare. \u00abVostro Onore\u2014\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesto,\u00bb lo ferm\u00f2 Calligaris, \u00abnon basta quando chiedete quindici anni della vita di un uomo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di Dario martellava. La mano di Speranza strinse la sua manica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris si volt\u00f2 verso la difesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSignor Moretti, la Corte ritiene l\u2019impianto probatorio insufficiente. La tesi dell\u2019accusa presenta incongruenze sostanziali e la credibilit\u00e0 del testimone chiave \u00e8 compromessa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario non riusc\u00ec a muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLe imputazioni sono archiviate,\u00bb disse Calligaris. \u00abLei \u00e8 libero.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un secondo nessuno si fid\u00f2 delle parole. Poi l\u2019ufficiale giudiziario si avvicin\u00f2: le chiavi tintinnarono, e le manette si aprirono con un clic leggero. I polsi di Dario divennero improvvisamente\u2026 suoi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza fece un verso che era met\u00e0 risata e met\u00e0 singhiozzo, e Dario la sollev\u00f2 tra le braccia come se avesse paura che il pavimento potesse cedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSei qui,\u00bb sussurr\u00f2 lei contro la sua spalla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSono qui,\u00bb rispose lui, e la voce gli si ruppe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Calligaris non aveva finito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo sguardo tagli\u00f2 verso Gallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuanto al signor Martino Gallo, questa Corte dispone trasmissione immediata degli atti per indagine su possibili frodi, manipolazione di testimoni e illeciti finanziari. Ufficiale\u2014lo accompagni fuori in attesa di ulteriori provvedimenti.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gallo scatt\u00f2 in piedi, rosso di rabbia. \u00ab\u00c8 ridicolo\u2014\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mano dell\u2019ufficiale gli si pos\u00f2 sul braccio. L\u2019avvocato protest\u00f2. Rinaldi fiss\u00f2 davanti a s\u00e9, pallido, come se gli fosse stata tolta l\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i banchi corsero sospiri quando Gallo venne portato verso la porta laterale\u2014non pi\u00f9 l\u2019accusatore, ma un uomo che improvvisamente temeva lo stesso sistema che aveva provato a usare come un\u2019arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando tutto si calm\u00f2, Calligaris abbass\u00f2 lo sguardo su Speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSignorina Moretti,\u00bb disse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza si irrigid\u00ec, pronta a essere rimproverata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece l\u2019espressione del giudice si ammorbid\u00ec di un soffio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuello che ha detto stamattina\u2026 \u00e8 stato poco convenzionale.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli occhi della bambina scesero. \u00abMi scusi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon le ho detto questo per sgridarla,\u00bb rispose Calligaris. Si aggiust\u00f2, ancora in piedi, ancora l\u00ec. \u00abLa giustizia non \u00e8 una macchina. \u00c8 una scelta. E le scelte richiedono di guardare di nuovo, anche quando l\u2019abitudine ci dice che abbiamo gi\u00e0 capito tutto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo sguardo sfior\u00f2 per un attimo il PM, poi torn\u00f2 su di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLei ha ricordato a questa Corte di guardare,\u00bb disse. \u00abDi chiedere. Di alzarsi da una conclusione presa troppo in fretta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario sent\u00ec qualcosa sciogliersi nel petto\u2014qualcosa che teneva stretto da mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGrazie, Vostro Onore,\u00bb riusc\u00ec a dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Calligaris scosse la testa una volta. \u00abNo,\u00bb disse piano. \u00abRingrazi lei.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori, la pioggia era diventata nebbia. I giornalisti chiamavano il nome di Dario, ma lui non rispose. Tenne solo la mano di Speranza nella sua\u2014calda, vera\u2014scendendo i gradini del tribunale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 strada, Speranza si gir\u00f2 a guardare le porte di vetro. \u00abPap\u00e0,\u00bb sussurr\u00f2, \u00absecondo te lui \u00e8 ancora bloccato?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario segu\u00ec il suo sguardo. Dietro i vetri, si vedeva appena il banco\u2026 e il giudice Calligaris era ancora in piedi, rifiutando la sedia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dario inghiott\u00ec e sorrise attraverso l\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon oggi,\u00bb disse. \u00abNon pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speranza annu\u00ec, come se quello fosse sempre stato il punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E insieme camminarono nella giornata umida\u2014liberi, scossi, ma interi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In tribunale, la richiesta del PM\u2014quindici anni\u2014non fece sobbalzare nessuno. Numeri cos\u00ec li avevano gi\u00e0 sentiti. 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